La creazione di un’immagine. Alla ricerca di ciò che distingue la sensazione visiva dall’informazione che arriva al cervello, i miei spazi suggeriscono un dialogo, o forse una fusione, tra ciò che appare dentro e ciò che appare fuori. Essi tentano di dimostrare che tra le due dimensioni non c’è rottura ma piuttosto un continuum, la cui esperienza deriva dalla posizione dello spettatore.
